alberghi NO ECOBALLE A CASERTA: SUPERAMENTO DELL'EMERGENZA
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martedì 25 dicembre 2007

SUPERAMENTO DELL'EMERGENZA

L'ARPAC ieri si è espressa e in modo anche chiaro.
Il sito di Carabottoli è non idoneo. Un grande passo avanti è stato fatto, ma non è ancora arrvato il momento di abbassare la guardia.
Nonostante il Natale che oggi sarebbe giusto fosse al primo posto nei nostri pensieri abbiamo provveduto a trasmettere il documento dell'ARPAC al segeretario Provinciale di Rifondazione, Giosuè Bove, che ce ne ha fatto richiesta, perchè lo trasmetta a sua volta al Ministro Ferrero.
Tanto con la speranza di contribuire a costringere il governo a prendere provvedimenti per superare il modello fallimentare di gestione dei rifiuti in Campania.

Tutti sono invitati a dare massima diffusione al documento dell'ARPAC che può essere richiesto in copia anche al Comitato "TERRA FELIX" al comitato "NO ECOBALLE A CARINOLA" oltre che ai Comuni di Francolise e di Carinola.
La discussione della proroga del commissariamento sembra in agenda della PCM per il giorno 28 dicembre p.v..

IL COMMISSARIATO DEVE FINIRE PERCHE' HA DIMOSTRATO
  1. DI ESSERE UN MODELLO DI GESTIONE FALLIMENTARE
  2. DI NON AVERE RISPETTO PER LE RAGIONI ESPRESSE DALLE POPOLAZIONI
  3. DI ASSUMERE DECISIONI SULLA BASE DI CRITERI SPESSO INESISTENTI O INCOMPRENSIBILI
  4. DI NON AVERE ADEGUATO RAPPORTO CON I TERRITORI E CON LE POPOLAZIONI
  5. DI ESSERE UN BARACCONE DI SPESA SPESSO INCONTROLLATA ED INUTILE
HASTA

5 commenti:

gianluca ha detto...

ciao, bel blog, che ne direste di uno scambio link??

http://gianluca-revolution.blogspot.com

g.querze ha detto...

Questi napoletani oramai hanno passato ogni limite.
Cosa centra la mozzarella di bufala con la spazzatura proprio non l'ho capito. Noi in Emilia Romagna produciamo il Parmigiano Reggiano ma non abbiamo alcun problema con i rifiuti. Facciamo la raccolta differenziata con 5 differenti cassonetti e i rifiuti dove possibile vengono riciclati. Che poi occorra diminuire i rifiuti ed i consumi questo è un altro discorso. Ma questo dei rifiuti per strada è un vero segno di inciviltà di un popolo aimè culturalmente arretrato ed ignorante. Non credo proprio che abbandonare i rifiuti per strada, con pericolo di epidemie, o addirittura bruciarli per strada con produzione di diossina e gas tossici, sia meglio che costruire una discarica nelle campagne.
Credo che sia ora che questo popolo del sud inizi a svegliarsi e a ragionare sul proprio futuro. Un futuro di immondizia, di caos, di mafiacamorrandrangheta, di ignoranza ed arretratezza. Oppure un futuro di civiltà, di legalità, di pulizia ed onestà. Ogni cittadino del sud, della Campania in particolare deve domandarsi e darsi una risposta a ciò.
Io credo che se tra qualche anno non ci sarà un cambiamento di tendenza, un rialzare la testa o un tirare fuori le "palle" da parte del mezzogiorno, avverrà una secessione, ed il sud verrà lasciato marcire tra i propri rifiuti, le proprie mozzarelle e la propria mafiacamorrandrangheta.
Spero vivamente che la gente del sud si svegli e si rimbocchi le maniche, senza aspettare che sia lo stato a fare qualcosa, perchè ciò mai accadrà!!!

Giancarlo

Anonimo ha detto...

Penso che sul problema rifiuti in Campania qualcuno ci marci (ecomafia) e i commissari vari non sanno nemmeno loro cosa fare e a noi ci costano e le loro soluzioni sono solo temporanee mai definitive chi sa perché?
La popolazione della zona fa pure bene a protestare però deve capire che il problema dell'immondizia va risolto.
Loro per primi non possono buttare tutto in strada pensando che poi qualcuno la raccolga.
Devono cambiare il loro modo di affrontare il problema aspettare il nuovo commissario per dagli contro questo non serve a niente, perché cosi fanno il gioco della mafia.
Rimboccarsi le maniche e darsi da fare per cambiare prima che immondizia li sommerga, differenziare e riciclare é già un primo passo e per finire il rifiuto di pagare le tasse comunali finché non fanno qualcosa di definitivo.
ciao marco.

g.querze ha detto...

Quel che più colpisce nel vedere queste immagini alla televisione di montagne di immondizia (che nemmeno nei paesi più poveri dell'Asia ho mai visto) è la consapevolezza quasi certezza, che questo problema non verrà mai risolto. Non verrà risolto se non cambierà la mentalità della gente. Già abbiamo visto queste immagini la scorsa estate e gli scorsi anni, ma il problema è sempre lì.
Ho più di quarant'anni e da piccolo sentivo parlare alla televisione di "cassa per il mezzogiorno". Allora non capivo bene cosa significasse, ma intuivo che fossero soldi per aiutare questa parte d'Italia a svilupparsi. Sono passati quarant'anni e nonostante le montagne di soldi spesi, il sud rimane nelle stesse condizioni di sottosviluppo rispetto al nord.
Poi sentivo parlare di mafia, allora non capivo cos'era, ora posso constatare che è ancora lì, forse più forte di prima, nonostante migliaia di morti e di eroi che da soli (senza l'appoggio della gente) hanno provato a combatterla.
Dico ciò perché ho la ferma convinzione che lo stato sia formato dalle persone, se non sono le persone a cambiare , nulla cambierà mai. Purtroppo ho avuto più volte occasione di constatare che da voi non c'è la consapevolezza delle potenzialità dell'individuo, ma piuttosto la passiva e remissiva speranza che le cose possano cambiare per mano dello stato o di altri.
Anche qui ci sono problemi, ma ciò che è stato ottenuto è grazie allo sforzo delle persone che hanno lottato per questo.
A volte però può essere saggio raggiungere un compromesso pur di avere un vantaggio per entrambi le parti. Sarà da valutare bene se sia meglio avere una discarica, pur con le dovute garanzie di sicurezza per l'ambiente, piuttosto che la spazzatura sparsa per le strade. Ma poi non bisogna fermarsi li. Occorre esigere uno sforzo sia da parte dell'amministrazione pubblica che da parte dei cittadini, a ridurre e differenziare i rifiuti.
Faccio parte di un comitato ambiente da alcuni anni e siamo riusciti ad ottenere discreti risultati grazie ad un dialogo con l'amministrazione comunale. Una contrapposizione frontale tra le parti non produce mai nessun effetto positivo.
Ho voluto andarci peso con la provocazione per vedere se c'era ancora un briciolo di orgoglio in questo popolo a cui anch'io appartengo.
Buona lotta,
Giancarlo

Anonimo ha detto...

Io sono Campano, al paese dove abito facciamo la differenziata da 6 anni e non abbiamo nemmeno i cassonetti in mezzo alla strada! Vivo nel Cilento forse un'oasi ancora felice...ma attenzione quando si parla di problema rifiuti in Campania, a Salerno e provincia la situazione � migliore rispetto al Casertano e al Napoletano dove la situazione � degradante, incivile e meritata!!! Odio il lassismo che si vede dovunque, imparate a differenziare a rispettare gli orari e non prendere tutto a tarallucci e vino vedrete che forse le cose andranno meglio! Invece di protestare per le discariche protestate per avere i cassonetti della raccolta differenziata! Basta piangersi addosso! Producete la spazzatura? tenetevela! Prendete tutto questo come uno sprono non come denigrazione...ripeto sono CAMPANO!