alberghi NO ECOBALLE A CASERTA: Compostaggio domestico
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sabato 19 gennaio 2008

Compostaggio domestico

Pe default ci chiediamo che cosa possiamo fare per dare il nostro contributo alla soluzione del problema che ci troviamo davanti casa tutte le mattine uscendo e ritroviamo sempre lì la sera quando ritorniamo. DIFFERENZIARE DIFFERENZIARE DIFFERENZIARE

Ma possiamo anche sfruttare le specifiche della nostra piccola comunità. Proviamo a spiegare meglio. Poichè in molte case ci sono i giardini e comunque molti hanno un pezzettino di terra perchè non pensare a compostare in proprio l'umido e ricavarne compost da utilizzare come concime?
Sarebbe un grande passo avanti.

NOI CI PROVEREMO E VOI?

PS:E' ovvio che poi chiederemo un congruo sconto sulla TARSU al nostro Comune;

A lato suggeriamo un link che può essere un'utile guida per chi intende cimentarsi.

2 commenti:

O'Milanes ha detto...

Qualche tempo fa avete chiesto se e quale senso avesse la vostra permanenza online con il post sul compostaggio date una prima risposta seria.

Ora dovete prendere il coraggio a due mani e fare un altro passo.

Impegnatevi a dare indicazioni sulle modalità con cui attuare il compostaggio dell'umido (pari al 30% dei rifiuti solidi).

Qui a Milano noi già lo facciamo per il giardino di casa (per chi ce l'ha e per i condomini che si organizzano in tal senso).

Ci sono delle regole da seguire e questo blog può esserne un buon veicolo. (es: solo frutta e verdura per il compost, perché con il formaggio e la carne arrivano i topi!).

La vera sfida resta comunque la capacità delle comunità locali (e non certo di amministratori e politici) di autorganizzarsi e di sviluppare accordi territiriali per portare la raccolta differenziata al regime di "coppia massima".

Con questo metodo in Lombardia si é raggiunto il 44% di raccolta differenziata (contro l'11% della Campania) con punte di eccellenza dell'80% nelle realtà lontane dai capoluoghi industriali, dove la differenziata é meno controllabile.

Mercalli (il meteorologo di Fazio) diceva che si può arrivare a differenziare il 90% dei rifiuti.

Perché non raccogliere la sfida come cittadini provando a immaginare le calene libere dall'orrore odierno e le discariche locali occupate da solo un decimo del residuo tossico dei nostri consumi.

... appunto, i consumi. Poi si dovrebbe cominciare a parlare di quelli.

Ambiente ha detto...

ti ringraziamo del commento, di cui faremo tesoro.