alberghi NO ECOBALLE A CASERTA
alberghi

venerdì 4 gennaio 2008

QUALCOSA SI MUOVE... verso la provincializzazione

Oggi la nostra percezione, sia pure limitata dalla penuria di informazioni, è tendente a un cauto ottimismo. Le ragioni sono facili da spiegare. IL caso emergenza rifiuti a Napoli ha valicato ogni possibile filtro mediatico innalzando il problema a caso nazionale anzi europeo. Pianura in previsione della riapertura della vecchia discarica si è presto trasformata in "zona di guerra". Sprattutto però, ovunque sui giornali e sulle televisioni il commissario finisce sul banco dei principali colpevoli. Il corrierone dedica al caso pagine intere ed approfondimenti che inquadrano il problema con sufficiente chiarezza. La politica dell'EMERGENZA, come mezzo di pressione per giustificare scelte sciagurate, è stata smascherata. Anche il governo potrebbe essere costretto, perchè pressato da più parti, ad intervenire nuovamente entro poco tempo. Napoli, dicevamo, avrebbe risolto il suo problema, così Salerno e Avellino, rimane Caserta.
E' arrivato il momento della discesa in campo della Provincia di Caserta. Questa volta in modo formale il Presidente De Franciscis dovrà esprimersi.
Attesa la reale consistenza dello stato dei luoghi di sicuro sarà possibile individuare in un piano provinciale un sito migliore di Carabotoli.
Con questo nessuno vuole tirarsi indietro e credo che tutti i territori vogliano impegnarsi per contribuire alla soluzione dei problemi legati all'emergenza.
Intanto i sindaci si sono accordati con il prefetto per permettere alla struttura commissariale l'accesso sul sito esclusivamente per effettuare i carotaggi.
In proposito tante sarebbero le considerazioni da svolgere. Ma adesso ho sonno.

INCIDENTE MORTALE

SENTITE CONDOGLIANZE
La redazione porge sentite condoglianze alla famiglia del Sig. Caldarone, deceduto a seguito di un incidente stradale sulla strada che conduce a Carabottoli.
Con la sua presenza al presidio ci ha insegnato l'importanza della solidarietà, della vicinanza, dell'amicizia: valori importanti e imprescindibili .
In molti al presidio lo ricordano.
Ci lascia una testimonianza profonda e una speranza: non cè solo cinismo nel cuore degli uomini del nostro tempo.
Non abbiamo avuto personalemente il piacere di conoscerlo e ce ne dispiace.
Ha trovato di sicuro nella vita eterna il posto che merita al fianco dei giusti.

giovedì 3 gennaio 2008

3 gen 2007 Diario

DIARIO

Questa mattina al presidio è arrivato Vincenzo AITA, Europarlamentare di Rifondazione Comunista. E’ stato accompagnato dal Sindaco di Francolise, dott. Andrea Russo, e da una delegazione di tecnici, sul sito che dovrebbe ospitare le balle per constatare personalmente lo stato dei luoghi. L'on. AITA è stato messo al corrente della situazione e ha palesato le sue perplessità sull’idoneità del sito di Carabottoli. Oltre a ciò ci ha tenuto a precisare che la situazione dei rifiuti in Campania è drammatica e per superare la crisi attuale il commissariato non è più lo strumento che può efficacemente garantire la delicata fase di passaggio alla gestione ordinaria . Vi è bisogno di immaginare una struttura che inglobi i diversi livelli istituzionali in modo tale da superare, almeno in parte, la dichiarata sfiducia delle popolazioni. Una proposta quest’ultima già avanzata dal Sen. Tommaso Sodano, e intorno a questa ipotesi la politica “riflette” e cerca di aggregare consenso.

In mattinata il Sindaco di Carinola accompagnato da membri del comitato No Ecoballe a Carinola ha raggiunto la questura di Caserta. Non ci è dato saper il contenuto esatto del loro colloquio, perché non eravamo presenti. Ma sembra che il questore abbia rimproverato il Sindaco di Carinola di non aver lasciato libero accesso ai tecnici del commissariato per effettuare i rilievi come concordato.

Pasquale Di Biasio ha difeso la linea tenuta come consequenziale ed inevitabile atto di tutela della salute pubblica e dell’ambiente seriamente minacciato dall’azione del commissariato. Quest’ultimo, infatti, si è dimostrato incapace di produrre documenti che dimostrino un’indagine, anche solo semi-seria, che tenga in considerazione la natura dei luoghi che si vorrebbero contaminare.

Altre denunce sarebbero state inoltrate nella mattinata e altre attività sarebbero state avviate dal pool di legali che segue il caso per il Comune di Carinola.

Nella giornata ci sono stati poi incontri tra i sindaci interessati e i consulenti, ma l’esito di questi incontri non ci è noto.

I consulenti sarebbero abbastanza fiduciosi nella inidoneità del sito e delle spese enormi che sarebbero necessarie per mettere in sicurezza l’area.

Ma null’altro è a nostra conoscenza

Nella serata il comitato “Terra Felix, coordinato da Pasquale Marigliano, si è incontrato presso le sale parrocchiali della Chiesa di S. Andrea per fare il punto della situazione. Numerosi sono stati gli interventi e i temi affrontati. E’ venuta fuori tra l’altro una latente insofferenza molto diffusa verso “le passerelle” dei politici a Carabottoli” che francamente segnaliamo come “pericolosa per la causa”. Nel momento in cui non i politici, senza distinzione di parte, “eviteranno di venire a Carabottoli” le possibilità che le balle rotolino da qualche altra parte, a nostro avviso, diminuiranno sensibilmente e non aumenteranno.

Domani la giornata sarà fredda e sarebbe bello che qualche buona notizia intervenisse a scaldare i nostri cuori. Ma non arriverà.

Ci piace per il momento almeno sognarlo, perchè i nostri sogni nesuno mai li potrà fermare.


mercoledì 2 gennaio 2008

INIBITO L'ACCESSO DEI TECNICI DEL COMMISSARIO A CARABOTTOLI

L'ordinanza sindacale del Comune di Carinola è stata determinata dall'incontro tenutosi nella mattinata del 2 Gennaio con i tecnici della struttura commissariale per l'emergenza dei rifiuti in Campania.
Mentre l'ARPAC su richiesta del commissario Pansa ha ribadito con una corposa documentazione l'inidoneit del sito il Prefetto ha inviato una relazione geotecnica molto striminzita da cui emerge:
- che, contrariamente all'arpac , nessuna indagine specifica sul sito è stata fatta, nè vi è alcun progetto definitivo.
I numerosi tecnici presenti allibiti per il comportamento della struttura commissariale hanno censurato in modo netto l'unica relazione prodotta in cui apoditticamente "viene escluso l'inquinamento dell'area".
Questa versione, in netto contrasto con i rilievi dell'ARPAC, hanno consigliato al Sindaco di tutelare la salute pubblica e l'ambiente mediante l'adozione di un provvedimento forte.
MA LA STORIA RECENTE DIMOSTRA CHE
DELLA STRUTTURA COMMISSARIALE NON
CI POSSIAMO FIDARE

DOMANI MATTIINA ALLE 10 E' ATTESO A CARABOTTOLI
L'ARRIVO DELL'ON. AITA CHE INTENDE VERIFICARE
PERSONALMENTE LO STATO DEI LUOGHI

LA LEGGE DELL'EMERGENZA

2-GEN-2008

QUESTA MATTINA AL COMUNE DI CARINOLA:


- I TECNICI DELL'ARPAC HANNO CON FORZA RIBADITO LA NON IDONEITA' DEL SITO DI CARABOTTOLI;


- I TECNICI DEL COMMISSARIATO SI SONO RISERVATI DI ESAMINARE LA NUOVA DOCUMENTAZIONE DELL'ARPAC CHE RIBADISCE L'INIDONEITA' DEL SITO;


- I TECNICI DEL COMMISSARIATO HANNO ESIBITO UNA RELAZIONE GEOLOGICA E GEOTECNICA E NOTA INTEGRATIVA IN CUI APODITTICAMENTE, SENZA ALCUN SUPPORTO TECNICO SCIENTIFICO, VIENE "ESCLUSO OGNI RISCHIO DI INQUINAMENTO".


- IL SINDACO DI CARINOLA SI E' RISERVATO DI ASSUMERE L'ADOZIONE DI OGNI OPPORTUNO E CONSEQUENZIALE PROVVEDIMENTO, ANCHE IN ORDINE ALL'ACCESSO;


ALLE 13.30 SI E' CHIUSA LA RIUNIONE.


SULLA BASE DEGLI ELEMENTI IN POSSESSO IL SINDACO DI CARINOLA HA EMESSO UN'ORDINANZA SINDACALE DI INIBIZIONE DELL'ACCESSO AL SITO A TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE.


martedì 1 gennaio 2008

APPELLO

appello

Alle cittadine e ai cittadini della provincia di Caserta

Ai Comitati di lotta, alle associazioni e ai movimenti

Al Presidente della provincia di Caserta

Ai Sindaci della provincia di Caserta

Ai parlamentari e agli esponenti di governo che vivono in provincia di Caserta

Al Prefetto di Caserta

Al Commissario Straordinario ai Rifiuti

Al Commissario Straordinario alle Bonifiche


Nonostante l'evidenza di una emergenza diventata dramma a causa di una gestione straordinaria durata 14 anni, nonostante gli sprechi di denaro pubblico, con oltre mezzo miliardo di euro all'anno, nonostante un sistema emergenziale che si è autoalimentato senza controlli, nonostante le conclusioni della commissione bicamerale di inchiesta sulla Campania che ha dato un giudizio estremamente negativo del commissariamento mettendo sotto accusa il sistema di potere politico regionale che ha determinato lo stato di cose, il Governo nazionale ha deciso di prorogare una gestione commissariale che ha costituito non “una soluzione inefficace”, ma il problema stesso. Abbiamo atteso con poca fiducia il Consiglio dei Ministri del 28 dicembre. E puntualmente la doccia gelata ci è arrivata addosso. Adesso di fronte a noi ci sono altri 11 mesi di commissariamento straordinario in continuità con quello appena trascorso.

Ma anche in queste condizioni non dobbiamo arrenderci. La lotta continua.

Intanto chiediamo agli esponenti del governo, parlamentari, consiglieri regionali che vivono in provincia di Caserta di sostenere apertamente e con forza le ragioni della correttezza e del ripristino della legalità, troppo spesso messa sotto i piedi dal Commissariato Straordinario, e di difendere la provincia di Caserta, che da sola ospita il 70% delle eco-balle prodotte in Campania.

In secondo luogo chiediamo al Presidente della provincia di Caserta di avanzare nuovamente, in forma ufficiale, al nuovo Commissario Straordinario, come le province di Salerno e di Benevento, la richiesta di una gestione autonoma del ciclo dei rifiuti e la restituzione dei pieni poteri, delle risorse e delle opportunità alle municipalità e alla provincia per un ciclo virtuoso, non basato sul binomio “trasporta e distruggi” (discariche, cdr, termovalorizzatori), ma, così come sostenuto nelle osservazioni dell’Ente Provincia al Piano Regionale, sull’opposta buona pratica della riduzione, raccolta differenziata, riciclaggio, tecnologie dolci per la frazione indifferenziata, incentivando le municipalità a tali buone pratiche e lasciandole libere di conferire i materiali differenziati ai riciclatori, fornendo a tutti i comuni che ne fanno richiesta le risorse per realizzare le isole ecologiche e realizzando subito almeno 5 impianti di compostaggio nella provincia.

In terzo luogo chiediamo al dott. Cimmino, nuovo Commissario Straordinario, un incontro urgentissimo affinché sia possibile presentare le proposte in merito alla crisi causata dalla stessa gestione commissariale. Sebbene non tocchi a noi, che subiamo l’arroganza di questo sistema, avanzare ipotesi di soluzione, di fronte però a questa crisi che investe la dignità e la salute del nostro popolo, ci assumiamo per senso di responsabilità questo onere, ritenendo necessario dare una risposta immediata per far fronte in maniera ragionevole alle migliaia di tonnellate di rifiuti tal quali riversati in strada e le migliaia di eco-balle in attesa di sito provvisorio. Sarebbe un grave errore spostare questi rifiuti in aree agricole – come quelle individuate a Carinola e a Pignataro - o in cave dismesse, in quanto in entrambi i casi i rischi di inquinamento delle falde e di distruzione delle economie è molto alto. Peraltro la stessa normativa vigente, ed in particolare la Legge 228/2001 art.21, vieta esplicitamente l’utilizzo di aree agricole come discarica, e obbliga tutte le Istituzioni preposte a definire le zone di fondamentale importanza agraria dove è fatto divieto di localizzare siti per stoccaggio o discariche di rifiuti: questa legge deve essere rispettata, e dunque bisogna subito revocare le ordinanze relative a Carabottoli e ai Cento Moggi. Proponiamo, invece, sia per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti di livello municipale o di ambito, che per i siti di stoccaggio provvisorio delle ecoballe, capannoni industriali in disuso, con costi di acquisto o di fitto a carico del Commissariato, scelti in aree idonee, lontano da centri abitati e comunque con il consenso delle municipalità e delle popolazioni. Tali strutture dismesse, essendo già pavimentate, coperte e totalmente o parzialmente chiuse, con adeguata impermeabilizzazione e dotazione di impianti di captazione del percolato e di ventilazione, possono contribuire anche alla inertizzazione delle ecoballe e dei rifiuti e comunque impedirebbero gli effetti di inquinamento e di danneggiamento della produzione agricola che invece sono determinati da posizionamenti in zone agricole o comunque in aree scoperte e non attrezzate. In questo modo si eviterebbe inoltre il concentramento su un unica zona di tutto l'impatto ambientale. Tale indicazione è naturalmente valida solo per i rifiuti che già sono stati prodotti, mentre ribadiamo la necessità di responsabilizzare subito province e comuni e raggiungere in tempi drasticamente brevi gli obiettivi previsti dalla legislazione nazionale in ordine alla raccolta differenziata, obiettivi che le buone pratiche di diversi comuni in provincia di Caserta e in Campania, oltre che in Italia, dimostrano possibili e realistici.

Chiediamo, pertanto, che si convochi in seduta straordinaria il Consiglio Provinciale con la presenza del Commissario Straordinario per discutere di queste proposte, e che di seguito venga convocata la conferenza dei Sindaci della provincia per assumere le decisioni conseguenti.

Hanno aderito per il momento:

Il Coordinamento dei comitati di lotta dell'Agro Caleno, le federazioni provinciali di Caserta di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra Democratica, Riccardo Luberto (socio Legambiente; http://carinolanoecoballe.blogspot.com), Lino Martone (altragricoltura), Giosuè Bove (segr. prov.le rifondazione comunista), Enzo Falco (segr. prov.le Verdi), Giuseppe Di Gregorio (segr. prov.le Sinistra Democratica), Francesco Nigro (segr. prov.le Comunisti Italiani), Maria Carmela Caiola (assessora provinciale), Enrico Milani (assessore provinciale) Amilcare Nozzolillo (capogruppo PRC – Sinistra Arcobaleno consiglio provinciale), Davide De Stavola (segr. circolo PRC Pignataro), Giancarlo Di Marco (segr. circolo PRC Sessa Aurunca), Roberto Rotunno (segr. circolo PRC Carinola), Francesco dell'Ovo (segr.circolo PRC Sparanise e consigliere comunale), Giorgio Valente (consigliere comunale PRC Pignataro), Tesia Fuoco (segr. circolo PRC Calvi Risorta), Carmelo Bonacci (consigliere e assessore PRC Calvi Risorta), Amedeo La Peruta (segr. circolo PRC Capua), Sergio Raucci (comitato polit. prov.le PRC), Giovanni Capobianco (Vice-Sindaco di Capodrise), Raffaele Aveta (presidente parco di Roccamonfina), Angelo Veltre (responsabile provinciale rifiuti ed energia), Pasquale Pino (assessore all'ambiente del Comune di Teano), Roberto Fusciello (responsabile Giovani Verdi), Del Vecchio Gerardo (Verdi Pignataro Maggiore), Lorenzo Razzino (Verdi Carinola), Enzo Compagnone (assessore Sessa Aurunca), Clemente Carlino (vice sindaco Grazzanise), Giarcarlo Burrelli (Verdi Mondragone), Tony Bonaccio (Verdi Pastorano), Antonio Casolaro (cittadino),

PROPOSTA


La politica si dovrà prima o poi riappropriare dei compiti che gli appartengono.

Altrimenti il sistema politico e i relativi costi diventano … spese inutili.

E forse è arrivata l’occasione giusta. Montagne di immondizia per strada ci rappresentano con sufficiente chiarezza il quadro della situazione dei rifiuti in Campania. Nessuno può negare che il problema c’è. Come nessuno può negare che, forse, il problema c’è da sempre e per qualcuno “se non ci fosse bisognerebbe inventarlo”. L’emergenza è diventata lo schermo in grado di oscurare ogni altro “dettaglio”. L’ambiente? E’ un dettaglio. La salute dei cittadini? E’ un dettaglio. Le leggi? Sono un dettaglio. Le reazioni delle popolazioni locali rispetto a scelte palesemente dissennate? Sono un dettaglio. Al massimo sono “paure irragionevoli” e “ingiustificati localismi”.

Il governo si è espresso con una … proroga nel decreto mille proroghe. La casta ha partorito il… proroghino. L’impianto che non funziona è rimasto uguale. Il Prefetto Pansa è stato sostituito dal neo prefetto Cimmino, suo vice. Tutto continua. Dopo Lo Uttaro, Taverna del re, ora occorre qualcuno che si assuma la responsabilità per Pignataro e Carinola (o Carino’la che sembra piaccia di più) perché “con le buone o con le cattive si devono prendere la munnezza”.

In ballo non ci sono, ovviamente, solo i rifiuti di Caserta ma … i rifiuti in senso ampio.

Lo Uttaro docet.

Ma a Carino’la c’è l’acqua affiorante, dice l’ARPA’C? Ma al commissario figuratevi un po’ che interessa l’ambiente e la salute delle popolazioni peraltro “irragionevoli”.

Ma poi non si potrà fare più la mozzarella DOP, non si potrà più fare agricoltura di qualità. Pazienza. Cose che capitano. Poi si vede, adesso dobbiamo togliere l’immondizia dalle strade. Adesso la regola è una sola: la regola dell’emergenza e cioè nessuna regola. Poi una volta che tutto sarà fatto arriveranno, forse, anche i giudici. Capita sempre, capiterà anche questa volta. Niente paura, tutto è pagato, anche le spese processuali.

Sindaci, consiglieri comunali, provinciali, regionali, parlamentari, di tutti i partititi e di tutti gli schieramenti ma allora a che servono?

Abbiamo il commissario che decide del nostro futuro, crediamo che basta e avanza.

Per il ripristino della legalità, il recupero della credibilità della politica, il rilancio della provincia di Caserta sullo scenario regionale noi crediamo che la misura è colma ed è arrivato il momento di dire

BASTA

a disastri ambientali incontrollati e incontrollabili, Basta a logiche emergenziali. Basta a piani che non hanno alcuna logica se non quella di produrre discariche, siti di stoccaggio e … inquinamento.

Per questi motivi ci siamo decisi ad aderire convintamene all’iniziativa politica volta, tra l’altro, a chiedere un consiglio provinciale straordinario in tempi rapidi sul tema dell’emergenza rifiuti, in cui la provincia di Caserta, come hanno già fatto altre province, chieda l’autonomia di gestione al commissario Cimmino.

Nella convinzione che oggi in provincia di Caserta ci siano le condizioni per portare avanti una battaglia di legalità e di dignità crediamo in questa iniziativa.

LEGGI IL DOCUMENTO E ADERISCI ANCHE TU

INVIA LA TUA ADESIONE ALLA NOSTRA E-MAIL

larilupa@gmail.com

I TEMPI SONO STRETTI E FALLO SUBITO